Primo semestre 2008: mercato dei mutui per acquisto prima casa

Il mercato mutui per acquisto casa nel 1° semestre 2008 segna un calo del -5,35% rispetto allo stesso periodo del 2007. Un dato che rispecchia l’atteggiamento cauto e riflessivo delle famiglie italiane sulle decisioni di finanziamento. L’ammontare complessivo delle nuove erogazioni, in Italia, nel primo semestre del 2008 è pari a 29.270 milioni di euro. Le consistenze dei mutui in essere rilevate al 30 giugno 2008 (al netto delle cartolarizzazioni) sono di 219.298 milioni di euro con una contrazione dell’1,91% rispetto alla fine del trimestre precedente.
Questo è quanto segnalato dall’Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di UniCredit Banca per la Casa, su dati Bankitalia. “L’andamento delle erogazioni del 1° semestre 2008 - spiega in una nota Pasquale Giamboi, Ad UniCredit Banca per la Casa - segna una  decisa contrazione  rispetto allo scorso anno. C’era da aspettarselo, è la naturale conseguenza del  deterioramento complessivo del ciclo economico globale”. Per Unicredit “siamo di fronte ad una flessione del mercato dei mutui che non solo continuerà ma si accentuerà ulteriormente nel secondo semestre di quest’anno lasciando prevedere per il 2008 un erogato totale dei mutui che si attesterà intorno ai 50-55 miliardi, riportandosi ai livelli medi del 2004/2005.  Le macro aree dell’Italia Nord Occidentale e Orientale evidenziano un andamento simile a quello nazionale registrando un risultato di segno negativo rispettivamente pari a -6,39% e -4,82%.
La Lombardia conferma il suo forte peso sulle erogazioni nazionali, con il 24,01%, pur registrando, anch’essa,  un calo del -6,35%. Più significativo il calo registrato in Italia Centrale (-7,85%) e in Italia Meridionale (-8,28%).  A livello regionale un segnale ancora molto positivo arriva dalla Sicilia con un +20,28% e dalla Valle d’Aosta con un +21,65%, entrambe in crescita anche nel primo trimestre 2008. In forte flessione, invece, l’Umbria con un -24,20%, il Molise con un -15,75%, la Campania con un -12,16% e la Liguria con un -11,76. Per il Lazio, che concentra il 12% delle erogazioni totali, si rileva un -7,91% rispetto al 1°semestre 2007. Da segnalare l’andamento in controtendenza dell’Italia Insulare, che registra una crescita del +12,99%.

fonte: FIAIP NEWS

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da elettra in data Friday 21 November 2008 alle 1:17 pm

Indagine Fiaip sull’andamento del mercato immobiliare

Risultati delle rilevazioni FIAIP sull’andamento del mercato immobiliare urbano 2008

Trend in flessione nel 2008: sale il numero degli immobili messi in vendita, in diminuzione i prezzi tra il 7 e 7,5%, diminuiscono le transazioni (-14%) immobiliari portate a termine

Nel primo semestre 2009 si attende una diminuzione delle compravendite  nonostante la flessione dei prezzi. In aumento gli affitti (+1,7%) ad uso residenziale

 

Dopo più di dieci anni di rialzi il mercato immobiliare urbano tira il freno a mano. Trend in netta diminuzione per il mercato immobiliare nel 2008, rispetto al’anno precedente, così come già previsto nel report Fiaip 2007. Per le compravendite immobiliari si registra  un andamento medio dei prezzi in calo tra il - 7 e -7,5% per  abitazioni e negozi, che si attesta al - 9,7% per il segmento direzionale. Inoltre sono sempre di più gli italiani (53%) ed i clienti extra U.E. (83%) che nel 2008  hanno fatto ricorso al sistema creditizio (mutuo) per acquistare immobili.

Le previsioni, per il primo semestre 2009, indicano una diminuzione per le compravendite ad uso residenziale, con particolare attenzione alle aree centrali, ed un aumento degli affitti a uso abitativo. E’ quanto emerge da un campione di informazioni elaborate e raccolte da oltre 500 valutatori Fiaip su tutto il territorio nazionale, al fine di misurare la variabilità non solo dei prezzi, ma in particolare dell’andamento del mercato immobiliare. Il campione rappresentativo delle principali aree urbane italiane è fotografato nell’ambito del Rapporto Fiaip 2008 sul mercato immobiliare, dalla Federazione nazionale degli agenti immobiliari Professionali. L’Osservatorio immobiliare urbano è stato realizzato quest’anno con il supporto scientifico dell’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze Statistiche, e viene presentato oggi a Roma nel corso del Convegno: “Quali Strategie per il mercato immobiliare” promosso dall’Osservatorio Parlamentare sul Mercato Immobiliare (OPMI). Il campione analizzato in questa sede per il mercato urbano è formato su 9 maggiori città capoluogo di regione.

Il mercato delle compravendite e delle locazioni è stato messo sotto la lente per tipologia, ubicazione e stato della conservazione degli immobili. Sono stati individuati i vari tipi di contratti e la loro conclusione, anche con riferimento al credito e alla tipologia della clientela, individuando il numero delle transazioni e delle locazioni concluse tramite l’attività degli agenti immobiliari.

Compravendite

In generale, il mercato indica nel 2008, rispetto all’anno precedente, un andamento dei prezzi in diminuzione di circa un - 7% / - 7,5% per le abitazioni e i negozi, che si attesta attorno al - 9,7% per il direzionale. Ciò è dovuto ad una diminuzione della domanda e ad una maggior offerta di immobili con un numero di compravendite concluse sempre minore. Per quanto riguarda le transazioni si rileva una diminuzione percentuale che varia dal - 10% dei capannoni,  al - 14% delle abitazioni e dei negozi, fino al - 15% per immobili ad uso ufficio. Ancora una volta si conferma come il tempo medio di vendita degli immobili ad uso abitativo arriva a 9 mesi. Più della metà delle compravendite (58%) avviene  con il ricorso al sistema creditizio.

Ma quali sono gli immobili più ricercati? Gli italiani apprezzano sempre di più i trilocali, semicentrali ed in buono stato. Dai risultati dell’indagine Fiaip si rileva infatti come le unità residenziali maggiormente compravendute sono per un 36% trilocali (soggiorno/cottura – 2 camere – servizi) e un 23% bilocali (miniappartamenti). L’ubicazione è prevalentemente posta in zone semicentrali e lo stato di conservazione che prevale è di alloggi in buono stato (73%) seguito dalle abitazioni di nuova costruzione (14%).

Le previsioni per il primo semestre 2009 indicano una diminuzione dell’andamento delle compravendite degli immobili ad uso abitativo, con particolare attenzione alle aree centrali delle città dove il mercato potrebbe mantenersi stazionario. I dati raccolti, per il comparto residenziale danno come previsione un allungamento dei tempi di vendita degli immobili.

Locazioni

Il mercato delle locazione vede un rallentamento dei prezzi che nel 2008 subiscono una flessione contenuta (- 3,3%) per il comparto abitativo mentre per il commerciale la diminuzione é valutata attorno al 6-8% circa. Rispetto al 2007 il mercato delle locazioni indica, per il comparto residenziale, un aumento della domanda di abitazioni, un offerta di immobili che rimane stazionaria con un incremento del numero dei contratti. I contratti di locazione risultano in aumento del + 1,7% per gli affitti delle abitazioni, mentre per negozi (-7,78) e capannoni (-7,46%), si riscontra una flessione dei contratti che diventa più sensibile per le unità immobiliari ad uso direzionale (-9,88). Per le locazioni i tempi medi per affittare un immobile ad uso abitativo si attestano su un periodo da 1 a 3 mesi. Una tipologia richiesta sempre più anche dai clienti che optano per le locazioni è il  miniappartamento bilocale (38%), così  come il trilocale (34%), ubicato in zone centrali (39%) o semicentrali (54%). Lo stato di conservazione degli alloggi affittati è quasi esclusivamente di buono stato (83%).

Per quanto riguarda le previsioni per il primo semestre 2009 per il mercato delle locazioni,  si indica una tendenza all’aumento degli affitti ad uso residenziale, soprattutto per gli immobili situati nelle zone semicentrali o periferiche delle città.

fonte: FIAIP

Inserito nella categoria Compravendita immobili da elettra in data Friday 21 November 2008 alle 1:09 pm

Spese per l’acquisto di un’abitazione

Alleghiamo di seguito una tabella che riassume in breve i costi per l’acquisto di un’abitazione: 

ACQUISTO DI ABITAZIONE E SUE PERTINENZE DA PARTE DI PRIVATO CON REQUISITI PRIMA CASA*

Chi vende Iva Registro ipotecaria e catastale valore imponibile
Privato no 3% 336 € Valore catastale
Impresa non costruttrice; impresa costruttrice o ristrutturatrice dopo 4 anni dall’ultimazione no 3% 336 € Valore di vendita
Impresa costruttrice o ristrutturatrice entro 4 anni dall’ultimazione 4% 168 € 336 € Valore di vendita

* Tra i requisiti vi è quello che l’abitazione non sia classificata come “di lusso”

ACQUISTO DI ABITAZIONE E SUE PERTINENZE DA PARTE DI PRIVATO NON ABBIA I REQUISITI PRIMA CASA*

Chi vende Iva Registro ipotecaria e catastale valore imponibile
Privato no 7% 3% Valore catastale
Impresa non costruttrice; impresa costruttrice o ristrutturatrice dopo 4 anni dall’ultimazione no 7% 3% Valore di vendita
Impresa costruttrice o ristrutturatrice entro 4 anni dall’ultimazione (fabbricato nondi lusso) 10% 168 € 336 € Valore di vendita
Impresa costruttrice o ristrutturatrice entro 4 anni dall’ultimazione (fabbricato di lusso) 20% 168 € 336 € Valore di vendita

Il Calcolo del valore catastale

Tipo di immobile Moltiplicatore ai fini imposte di registro, ipotecarie e catastali Moltiplicatore ai fini Ici
Fabbricati Base: rendita catastale Base rendita catastale rivalutata Base: rendita catastale Base: rendita catastale rivalutata
Abitazioni acquistate con le agevolazioni prima casa 115,5 110 105 100
Altre abitazioni; collegi, caserme, ospedali, biblioteche, magazzini, laboratori, box, garage, tettoie, palestre ecc 126 120 105 100
Uffici, studi professionali, immobili a destinazione speciale, cioè alberghi, immobili industriali, immobili ad uffici, 63 60 52,5 50
Negozi e botteghe, chiese, stazioni fari 42,84 40,8 35,7 34
Terreni reddito dominicale reddito dominicale rivalutato reddito dominicale reddito dominicale rivalutato
Terreni non edificabili 94,5 90 93,75 75
Terreni edificabili Non esiste valore catastale

fonte: mercato immobiliare

Inserito nella categoria Compravendita immobili da elettra in data Monday 3 November 2008 alle 12:42 pm

Mercato Immobiliare:statistiche

Alla fine del primo semestre 2008 il mercato immobiliare residenziale italiano ha mostrato una correzione degli scambi e dei prezzi al ribasso, il processo di riassestamento dei prezzi sul mercato è  iniziato nelle macro aree urbane semicentrali e periferiche di tutti i principali Comuni capoluogo, mentre nei centri e nelle zone di pregio i prezzi restano in una fase di stagnazione. Le città che hanno subito un maggiore calo dei prezzi nel primo semestre 2008 sono Napoli e Palermo (-9%), a conferma del trend del primo trimestre, seguite da Roma (-8,3%) e Milano (-8%), anche loro già in leggero calo nel primo trimestre. Torino, ancora in positivo a marzo 2008, vede i prezzi calare in media del 6% circa come Bologna, Genova, Firenze e Catania. Le stime elaborate a livello nazionale, relative al primo semestre 2008, danno una contrazione degli scambi di abitazioni compresa in un range fra il -13% ed il -15%, rispetto allo stesso periodo del 2007. 
Sul fronte delle quotazioni, viceversa, si ipotizza un incremento medio del 2% anche se calano le quotazioni nelle grandi città; si riprende il comparto industriale e migliora il settore degli uffici; bene la grande distribuzione.
A pesare sono la diminuzione della domanda, l’allungamento dei tempi di vendita, l’aumento dell’offerta e la presenza di un maggiore margine di trattativa per gli acquirenti. Un contributo al rallentamento delle transazioni è venuto anche dal maggior rigore delle politiche creditizie attuate da parte degli Istituti di credito, che hanno inciso negativamente sulla quota di domanda coperta da giovani coppie e stranieri. I rischi attuali sono legati all’eccesso di offerta di nuovo, con la prossima immissione sul mercato di immobili progettati in un momento più favorevole, il prezzo dei quali oggi risente del costo di acquisto dei terreni, avvenuto in pieno boom immobiliare. Una parte dell’offerta è composta da immobili acquistati di recente, i proprietari dei quali, non riuscendo a sostenere le rate del mutuo, preferiscono la cessione del bene per orientarsi verso soluzioni di dimensioni più ridotte o sulla locazione. In generale, si registra un’attenuarsi del fenomeno della provincializzazione e dell’attrazione esercitata dai mercati del primo e secondo hinterland rispetto alle periferie urbane. I più penalizzati sono i Comuni di prima fascia, più popolari e con quotazioni in linea con le periferie urbane, dal momento che chi esce dalle metropoli tende a cercare soluzioni indipendenti, di qualità, immerse nel verde e un buon rapporto qualità-prezzo.

fonte: mercato immobiliare

Inserito nella categoria Novità da elettra in data Monday 3 November 2008 alle 12:39 pm

Canoni sociali, la Toscana propone una legge regionale

Gli obiettivi prioritari della proposta di legge che l’assessore Eugenio Baronti presenterà per l’approvazione in giunta in Toscana si basano sul motto:”Costruire nuovi alloggi da destinare all’affitto a canone sociale, usare l’edilizia residenziale pubblica per rivitalizzare i centri storici e restituire loro la funzione abitativa.». L’assessore ha enunciato il suo progetto durante l’ intervento a chiusura del convegno sulle politiche abitative in Toscana promosso da Cgil, Cisl e Uil con la partecipazione di Sunia, Sicet e Uniat, tenutosi nei giorni scorsi a Firenze. «In questo momento – ha sottolineato Baronti –con 50 mila famiglie in attesa di una casa, con una crisi finanziaria ed economica che mette in crisi il nostro stesso modello di sviluppo, con il costo di mercato degli alloggi diventato insostenibile non solo per le fasce più povere ma anche per una famiglia media, quella di incrementare il patrimonio pubblico destinato all’affitto è la priorità più inderogabile» Baronti ha anche accennato ad altri punti qualificanti della proposta, volti a «ridare giustizia al settore» ed a «renderlo efficiente e snello». Fra questi l’assetto del sistema di edilizia residenziale pubblica e della sua gestione. «Non ci saranno più – ha spiegato l’assessore regionale alla casa - i Lode e nemmeno le SPA, le società per azioni che gestiscono il patrimonio.

Dunque 3 gestori, corrispondenti alle 3 aree vaste: costa, Toscana centrale, Toscana meridionale. Il livello programmatorio avverrà per “zone”, corrispondenti ai distretti sociosanitari: 14 zone con 114 comuni per la costa, 9 zone con 73 comuni per la Toscana centrale e 14 zone con 103 comuni per la Toscana meridionale. Il sistema punterà inoltre alla “qualità e alla ecoefficienza” - ha aggiunto Baronti – e sulla “immediata cantierabilità degli interventi”. «Ci sarà, già nel meccanismo di assegnazione delle risorse – ha precisato l’assessore – un meccanismo basato sulla resposabilità e su penalità per i soggetti che non realizzeranno gli interventi, che porterà velocemente alla revoca dei finanziamenti in caso di inerzia e all’assegnazione ad altro intervento.» Infine le risorse. «L’attuale sospensione della vendita di case popolari – ha detto Baronti – si concluderà non appena sarà terminata la rendicontazione delle risorse assegnate in questi anni. La data che abbiamo posto è il 30 novembre. Quando sapremo quante sono le risorse potremo farle confluire in un unico fondo a carattere regionale.» In precedenza erano intervenuti il vicepresidente della Regione, Federico Gelli e il presidente della commissione consiliare territorio Erasmo D’Angelis. Gelli ha tra l’altro ricordato che la Regione Toscana ha proposto, insieme a Campania, Piemonte e Liguria, ricorso alla Corte Costituzionale, contro gli articoli 11 e 13 della legge 133 del 2008 (la legge di conversione del decreto 112 – la cosiddetta finanziaria di giugno del Governo). «L’articolo 11 - ha spiegato Gelli – accentra le competenze in materia di programmazione sulla casa, l’articolo 13 invece è relativo ai criteri di alienazione delle case popolari. Questi articoli sono incostituzionali – ha spiegato - perché le Regioni , dopo la riforma del titolo V della Costituzione, hanno competenza primaria ed esclusiva sulla casa. Insomma – ha concluso Gelli che si è detto convinto della vittoria– il Governo da una parte vuole accentuare il federalismo, dall’altro torna ad accentrare su questioni come quella della casa.» Al convegno promosso dai sindacati hanno preso parte, oltre rappresentanti regionali e nazionali di Cgil, Cisl e Uil e dei sindacati degli inquilini, anche rappresentanti di Cispe, dei soggetti gestori e dei Lode della Toscana. L’assessore Baronti ha ribadito che, dopo la presentazione in giunta della bozza della nuova proposta di legge, che ora si trova al vaglio degli uffici giuridici della Regione, e prima dell’approdo in Consiglio regionale, vi sarà un articolato programma di concertazione con tutte le istanze interessate alla nuova legge. «In modo che il testo finale, che dovrà governare il sistema degli interventi pubblici sulla casa in Toscana sia il più possibile condiviso e concertato»

Fonte: Regionetoscana.it

Inserito nella categoria Novità da elettra in data Friday 31 October 2008 alle 4:31 pm

Meglio aspettare a comprar casa e scegliere Mutui fissi

Ennio Lannutti è presidente dell’associazione dei consumatori Adusbef. È stato eletto senatore con l’Italia dei valori.

  • Con la crisi economica in corso conviene comprare casa?
    ‘Bisogna aspettare: i prezzi scenderanno ancora. Solo chi ha soldi in contanti può comprare subito, per tutti gli altri è consigliabile rimandare’.
  • E i mutui: meglio il tasso variabile o quello fisso, a questo punto?
    ‘Dipende dalla situazione personale. La Banca centrale europea (Bce) sta abbassando i tassi di interesse. Quindi, in teoria chi ha un mutuo a tasso variabile dovrebbe vederlo scendere’.
  • In pratica non è così?
    ‘No, per tre anni la differenza tra il tasso della Bce e quello Euribor (su cui si calcolano le rate) è stato di 0,25%. Ora è di 1,16%. Significa che le banche non abbassano i tassi. E che non bisogna fidarsi dei loro cattivi consigli’.
  • Quali cattivi consigli?
    ‘Nei mesi scorsi gli istituti di credito hanno fatto scegliere mutui variabili a 3,2 milioni di famiglie su 3,5. Ora si vedono le conseguenze. Secondo me un giovane che compra casa fa bene a chiedere sempre il tasso fisso: almeno per trent’anni sa che rata paga’.
  • Se invece si hanno soldi da investire in azioni, titoli o simili, cosa si deve fare?
    ‘Se si vogliono tenere fermi i soldi solo per un periodo compreso tra i tre mesi e un anno, è meglio comprare i Bot. Sono i più sicuri. Per chi vuole investire per un periodo più lungo la cosa migliore sono i Btp, i buoni del Tesoro poliennali. Salvaguardano dall’inflazione e non fanno correre rischi’.
  • Cosa bisogna evitare, invece?
    ‘Le obbligazioni e il risparmio gestito. I fondi comuni non sono neppure riusciti a proteggere dall’inflazione’.

Fonte: Quotidiano City del 28 Ottobre 2008, articolo di E. Tebano

Inserito nella categoria Compravendita immobili da admin in data Wednesday 29 October 2008 alle 1:54 pm

I requisiti degli Agenti Immobiliari abilitati ad esercitare la professione

Obblighi e doveri degli agenti immobiliariPer l’acquisto di una casa ci si rivolge spesso alle agenzie immobiliari che, grazie ai loro innumerevoli contatti, riescono a proporre ai potenziali clienti soluzioni personalizzate; è importante sapere però quali sono i requisiti fondamentali per esercitare la professione di agente immobiliare perchè negli ultimi anni alcuni hanno abusato in mala fede della parola ‘mediatore’, tutto questo a danno della categoria degli agenti immobiliari e dei clienti stessi che si sono trovati a corrispondere importi più o meno sostanziosi a persone che non sapevano svolgere il proprio lavoro e che sono perseguibili dalla legge in quanto non abilitati a farlo.
I requisiti obbligatori per esercitare la professione sono i seguenti:

1) Essere iscritti al Ruolo Agenti affari in mediazione immobiliare, tenuto presso la Camera di Commercio; i nominativi sono disponibili on-line sul sito della Camera di commercio.  Se l’agente non è iscritto al Ruolo non ha diritto a chiedervi la provvigione per la mediazione.

2) Essere titolari di una polizza assicurativa per la responsabilità civile professionale.

3) L’agente immobiliare, se esercita la professione, non può svolgere altre attività, ne’ nell’impiego pubblico, (salvo un part time del 50%), ne nell’impiego privato ne tantomeno attività imprenditoriali diverse, ovvero, il mediatore può essere iscritto ad altri albi, ruoli o registri a condizione che non svolga la relativa attività.

Un agente immobiliare che è un professionista del settore:

1) Ha la possibilità di reperire i dati dell’immobile in vendita ovvero, planimetria catastale, visure ipotecarie e atto di provenienza.

2) Se richiesto fornirà la propria assistenza fino alla stipula del rogito notarile anche se l’importo concordato per la mediazione verrà corrisposto alla firma del preliminare.

3) Utilizza presso la propria agenzia stampati e formulari conformi a quelli depositati presso la Camera di Commercio al quale è iscritto.

Inserito nella categoria Compravendita immobili da elettra in data Tuesday 28 October 2008 alle 5:49 pm

Rate dei mutui insostenibili, i pignoramenti crescono del 22,3%

Banca Centrale Europea, mutui alle stelleL’Adusbef chiede un decreto urgente di sgravi fiscali. I Consumatori accusano le banche: il 91% dei contratti è stato fatto a tasso variabile.
È boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari che rispetto allo scorso anno hanno registrato un aumento del 22,3% nel 2008. A denunciare la situazione attraverso un’indagine, che ha vagliato un campione di ventiquattro tribunali, è l’Adusbef. Che punta il dito contro «l’insostenibile» peso delle rate dei mutui che gravano su 3,2 milioni di famiglie indebitate a tasso variabile chiedendo un decreto urgente di sgravi fiscali ’salva famiglie’ che contempli la detassazione delle tredicesime per redditi sotto i 25.000 euro.
«Su 3,5 milioni di famiglie che hanno contratto un mutuo per acquistare una casa negli anni scorsi ben 3,2 milioni, ossia il 91%, è stato indotto dai cattivi ed interessati consigli delle banche, a sottoscrivere contratti con tassi variabili quindi esposti alle turbolenze dei mercati», dicono i consumatori che ricordano il «calvario» per milioni di famiglie iniziato dalla prima stretta monetaria Bce del dicembre 2005, che aumentò i tassi dal 2 al 2,25% e aumentò le rate di 130 euro al mese su un mutuo di 100.000 euro.
Secondo le stime, quindi, le procedure immobiliari o pignoramenti sarebbero pari al 2,7 % del totale dei mutui, quindi a circa 130.000 su 3,5 milioni del totale che porta il Paese ad avvicinarsi pericolosamente agli Usa, con aumenti stimati nel 2008 rispetto al 2007, da un minimo di +16% a Bologna e Cagliari, fino al +39% di Bari.
Dal consueto monitoraggio risultano infatti aumenti di pignoramenti pari ad un +21% a Milano; +22 a Roma e Padova; +28% a Monza e Pinerolo; +24 a Como e Perugia; +25% a Napoli, con una media del 22,3%.
Intanto Confindustria torna alla carica e chiede alla Bce un taglio di un punto percentuale subito, un altro entro la fine dell’anno. «È incredibile che fino a poco tempo fa - osserva la presidente, Emma Marcegaglia - la Banca centrale europea parlasse di un aumento dei tassi».
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Inserito nella categoria Mutui e finanziamenti da admin in data Monday 27 October 2008 alle 11:52 am

Resiste il mercato immobiliare

Prezzi delle locazioniPrezzi delle case

La percentuale di proprietari di case non ha subito variazioni significative nel corso del 2007 e nella prima parte del 2008.
Anche se la corsa del mattone è in frenata, l’Italia si difende bene rispetto allo scenario europeo del mercato immobiliare. Nel primo semestre 2008 mette a segno un +1,6% di crescita dei prezzi delle case e a fine anno la previsione è per un incremento del 2%. Lo afferma Scenari Immobiliari nel Focus dedicato all’Italia nell’European Outlook 2009.
Mercato residenziale. La percentuale di proprietari di case non ha subito variazioni significative nel corso del 2007 e nella prima parte del 2008. L’Italia registra un lieve incremento. A fine 2007 il numero di compravendite ha superato 4,6 milioni, che rappresenta un aumento dell’1,7%. I prezzi hanno toccato un rialzo inferiore al 2% nei principali paesi occidentali.
Seconde case. Circa il 7% del fatturato immobiliare dei cinque principali paesi europei è rappresentato dalle residenze turistiche. Il mercato più consistente è quello francese, con quasi 22 miliardi di euro di scambi, mentre l’Italia concentra meno del 6% del totale. Cala la propensione verso la casa al mare, mentre le correnti di domanda si orientano verso la campagna e le zone interne. In crescita gli acquisti di case oltre Europa, soprattutto Stati Uniti, seguiti da Dubai.
Uffici. Lo stock di immobili ad uso terziario/uffici in Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania e Italia ammonta a circa 905 milioni di metri quadrati. Un clima sempre più surriscaldato, dunque, caratterizza oggi il mercato immobiliare: attesa di prezzi in discesa, compravendite in deciso calo nei primi sei mesi dell’anno, tempi sempre più lunghi per arrivare al contratto di cessione.
Immobili di lusso. La crisi non sembra scalfire il segmento delle abitazioni di lusso. Nel primo semestre del 2008, sia a Milano sia a Roma la domanda non è mancata e le quotazioni hanno resistito a livelli top. Milano soffre di un’offerta scarsa, ma una volta reperito il prodotto di qualità viene premiato da prezzi elevati e tempi stretti della trattativa. A Roma, di contro, in generale si segnala un forte calo dei contratti e un allungamento dei tempi di vendita. Ma per le abitazioni di pregio è valso il contrario: domanda e offerta, tranne nella zona Prati, sono aumentate.

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Inserito nella categoria Prezzi da admin in data Friday 24 October 2008 alle 11:23 am

Porzione di colonica in vendita a Pistoia

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In complesso ristrutturato nel 2006, immerso nel verde ma vicinissimo alla città, porzione di colonica libera su 2 lati di circa 200 mq di superficie, composta da:

Piano terra: soggiorno con camino, cucina abitabile, bagno e lavanderia. I pavimenti sono tutti in listoni di parquet con cornici di marmo travertino intorno alla zona cottura e al camino.

Piano primo: una camera matrimoniale, una camera media, una camera singola e ampio bagno con doccia e vasca con inserti in mosaico bisazza.

Piano secondo mansardato: una camera media, uno studio e un ulteriore servizio.

L’immobile è dotato di un ampio giardino frontale di circa 800 mq chiuso da cancellino pedonale e cancello automatico per il passo carrabile. 5 Posti auto di proprietà esclusiva di cui 2 all’interno della proprietà e 3 all’esterno.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ agenzia Immobiliare Arca ai numeri:

0573-32006   393-9911347  393-9208780  (riferimento 1265)

Inserito nella categoria Pistoia, Immobili da elettra in data Friday 24 October 2008 alle 9:35 am

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