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Euribor immobile, il taglio tassi non basta: maggiore sostegno alle PMI
Notizie - Costo del denaro
Giovedì 09 Ottobre 2008 15:50

Euribor non calaTaglio tassi, non basta!!: piu' sostegno alle Pmi

Nonstante il taglio dei tassi da parte delle BCE e delle altre autorità monetarie mondiali, le borse sembrano aver ignorato il segnale e sul mercato interbancario la riduzione del costo del denaro è stata praticamente ininfluente. Solo il tasso overnight sull'euro è sceso sotto il 4% allineandosi al nuvo livello della BCE (3,75%) ma per il resto tutto è rimasto immobile.

In particolare, i tassi Euribor ai quali sono indicizzati i mutui a tasso variabile delle Pmi, non hanno subìto nella pratica alcuna tipo di variazione. Anzi l'Euribor a tre mesi viaggia al 5,30% con una riduzione di solo 0,09% rispetto alla situazione antecedente l'intervento. Con l'intervento coordinato le Banche Centrali hanno ancora una volta dimostrato quindi che la politica monetaria e la gestione della liquidità sono due cose completamente differenti. I tassi di mercato restano elevati nonostante il taglio del costo del denaro. La crisi di liquidità può essere contrastata solo con immissione di danaro fresco, ma poco si può fare quando il rischio riguarda la solvibilità delle parti.



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Crisi del credito: la BCE taglia il costo del denaro
Notizie - Costo del denaro
Mercoledì 08 Ottobre 2008 16:31

Crisi del credito: la BCE taglia il costo del denaro

 

La prospettiva di un'ondata di fallimenti bancari ha messo in circolo un senso di urgenza che fino a questo momento era mancato nelle reazioni europee alla crisi. Anche il vertice del G4 avaeva dato risultati del tutto ordinari nascondendo difatti quello che i governi nazionali continueranno a fare: nazioanlizzare o soccorrere finanziariamente le singole istituzioni a seconda del bisogno. In tal modo l'Europa stava dando prova di una scoraggiante mancanza di polso e di una grave sottovalutazione della reale entità dei rischi e compromettendo.

Se è vero infatti che il sistema bancario europeo è, o appare, più solido della sua controparte statunitense per diversi motivi (meno legami con mutui subprime, famiglie meno indebitate, proprietà immobiliari stimate in modo piu' realistico) è pur vero che  l'economia europea, quella reale, sta innestando la retromarcia. Se quindi agli attuali scompigli finanziari vi si accompagnerà un flusso del credito del sistema bancario ulteriormente ridimensionato l'Europa rischia un nuovo stop: in altre parole si rischia la recessione.



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Fondo di Garanzia per i depositi. Il risparmio è garantito fino a 103.291,38
Fondo di Garanzia - Regionali
Martedì 07 Ottobre 2008 11:25

Garanzia dei depositiFondo di Garanzia per la tutela dei depositi

L'assicurazione dei depositi costituisce, accanto alla attività di vigilanza ed al meccanismo di credito di ultima istanza, una delle componenti fondamnetiali su cui si fonda la rete diu sicurezza tesa ad assicurare la stabilità del sistema bancario. In tal modo si vuole riconoscere e si vuole tutelare la funzione sociale del risparmio e la funzione monetaria dell'intermediaziuone bancaria, evitando al tempo stesso traumatiche e dolorose ripercussione per i depositari in caso di dissesti bancari.

Il Fondo interbancario di tutela dei depositi è quindi un sistema di garanzia dei depositanti costituito in forma di consorzio di diritto privato, e riconosciuto dalla Banca di Italia, cui aderiscono le banche italiane diverse da quelle di credito cooperativo, avente lo scopo di garantire i depositanti delle consorizate entro limiti previsti ( Euro 103.291,38), i depositanti delle banche italiane, delle succursali di queste negli altri Paesi comunitari nonchè delle succursali in Italia di banche comuniatrie ed extracomunitarie consorziate.



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I derivati nella finanza delle Pmi: un contratto da maneggiare con cura.
Tecnica - Strumenti Finanziari
Venerdì 03 Ottobre 2008 16:23

derivatiNegli ultimi anni si sono affermati sempre più sul mercato delle Pmi i c.d contratti di copertura del rischio di tasso o interest rate swap (IRS). Si tratta di strumenti a disposizione delle imprese per coprire il rischio derivante dall’oscillazione dei tassi di interesse e difendersi dagli eventuali rialzi dei saggi derivanti dalla politica monetaria restrittiva degli istituti centrali (Bce, Fed).

In pratica, tali tipologie di contratti future sono del tutto assimilabili ad una scommessa matematica dove le parti, impresa e banca, stabiliscono i termini dell’azzardo facendo leva sulle rispettive aspettative delle curve dei tassi di interesse.

Di fatti con gli IRS, la banca si impegna a pagare periodicamente all’impresa un parametro a tasso variabile e come contropartita l’impresa si impegna invece a corrispondere, con la stessa periodicità, un tasso fisso preconcordato . E’ da notare tuttavia come sempre più spesso nella Centrale rischi e nei bilanci delle Pmi non è difficile individuare degli swap che non sempre hanno assolto al meglio alla loro funzione di copertura di eventuali finanziamenti accesi presso istituti di credito.



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Zone Franche Urbane: tutto pronto per il via
Agevolazioni - Italia
Lunedì 29 Settembre 2008 09:48

Zone Franche Urbane5 anni senza tasse e contributi, 64 i comuni che hanno predisposto la richiesta al Ministero dello sviluppo Economico di altrettante Zone Franche Urbane Aree sul territorio dedicate alle Pmi (con meno di 50 dipendenti), con regolamentazioni speciali che garantiranno almeno cinque anni senza Ires, Irap, Ici e contributi e ulteriori successivi anni con altre particolari agevolazioni.

Sono le Zone Franche Urbane previste dalla Finanziaria 2008 (art. 2, comma 563), per le quali sessantaquattro Comuni italiani hanno avviato la procedura di richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico.

Tra le candidature, le regioni più presenti sono, come prevedibile, quelle del Mezzogiorno, con una concentrazione particolare per la Puglia che arriva a quota 11, e per la Sicilia con 12 proponenti. La Campania è in corsa con 3 comuni individuati. Tuttavia, in corsa per i 50 milioni di euro del 2008 e altrettanti del 2009 ci sono anche regioni con meno difficoltà, come Toscana e Piemonte.



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